Epigenetische Markierungen könnten erklären, warum Ureinwohner Hawaiis schneller altern: ‘Wir können dies sehr früh erkennen, noch vor der klinischen Diagnose’

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Le popolazioni native hawaiane presentano una maggiore incidenza, un’età di esordio più precoce e un tasso di mortalità più elevato per il diabete di tipo 2 rispetto a tutte le altre popolazioni nello stato delle Hawaii.(Image credit: Dan Kurtzman via Getty images)Share this article 0Join the conversationFollow usAdd us as a preferred source on GoogleSubscribe to our newsletter

L’epigenetica, che significa “sopra la genetica”, comporta cambiamenti nel modo in cui agiscono i geni di un individuo senza alterazioni del DNA stesso. Ad esempio, aggiungendo molecole chiamate gruppi metilici al DNA — un processo chiamato metilazione del DNA — l’epigenetica può attivare o disattivare i geni, o aumentarne o diminuirne l’attività.

Fattori ambientali — come stress, dieta e fumo — possono alimentare modificazioni epigenetiche che, a loro volta, possono portare a condizioni quali il cancro del colon-retto e le malattie cardiache.

Il Professor Alika Maunakea dirige il Maunakea Lab all’Università delle Hawaii a Manoa.

(Image credit: OZY Magazine)

Il primo arrivo documentato di europei nelle isole hawaiane nel 1778 portò cambiamenti significativi alle diete e agli stili di vita, e introdusse nuove malattie, devastando le comunità locali.

(Image credit: Michael Nicholson / Contributor via Getty images)

La ricerca suggerisce che più nativi hawaiani hanno un tasso accelerato di invecchiamento epigenetico rispetto ad altre popolazioni nello stato delle Hawaii.

(Image credit: Krot Studio via Getty images)

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